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Farina di grillo: tra innovazione e perplessità

Farina di grillo: tra innovazione e perplessità

28/03/23

di Giulia Baldi
Entra in commercio dopo la decisione dell’UE che la indentifica come alternativa sostenibile alle proteine di origine animale.
Il 24 e il 26 gennaio 2023 sono entrati ufficialmente in commercio come "alimenti" la farina di grillo (Fig.1 Acheta domesticus, grillo comune. [Fonte: zazzom.it]) e le larve della farina minore (Fig.2 Larva di Aphitobius diaperinus, nota come “larva della farina minore”.[Fonte: jesmond.com]).
Si tratta dei secondi e terzi prodotti di questo tipo (alimenti a base di insetti edibili) che l'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) approva, dopo le larve gialle della farina (Tenebrio molitor) e le locuste comuni (Locusta migratoria)

 

La normativa europea

L’apertura alla vendita di questi alimenti è legata alla pubblicazione del Regolamento UE sui “novel food” (Fig.3 Esempi di “novel food”.[Fonte: BRIGITTE] ), entrato in vigore nel gennaio 2018 e tramite cui l’EFSA si fa carico di testare questi prodotti valutandone rischi e benefici.

Il concetto di “novel food” non è comunque legato ad un fenomeno recente: durante il corso degli anni, infatti, moltissimi alimenti nuovi sono giunti sulle tavole degli europei grazie a movimenti migratori, esplorazioni e viaggi di piacere.
Basti pensare alle banane, ai frutti tropicali, al cioccolato, ai pomodori, alle patate, al mais e al riso.
Da un punto di vista normativo, però, sono considerati “alimenti nuovi” tutti quelli che non venivano sistematicamente consumati in Europa prima del maggio 1997.

Possono quindi essere considerati a pieno titolo “novel food” i cibi arricchiti di omega-3, di steroli vegetali, l’olio di krill e i semi di chia (Fig.4 Semi di chia.[Fonte: nonsolobenessere.it]) .

                                         

In quali prodotti si potranno trovare

La farina di grillo potrà essere utilizzata mescolata ad altre farine (essendo priva di glutine) per la preparazione di prodotti della panificazione, per crackers e grissini, per biscotti secchi, per pasta, prodotti a base di patate, nel siero di latte in polvere, nelle bevande tipo birra, nei prodotti a base di cioccolato. Questo nuovo tipo di farina, infatti, ha come funzione quella di essere un additivo capace di rendere gli alimenti maggiormente proteici, essendo costitute da proteine ad alto valore biologico (contengono tutti gli amminoacidi di cui il corpo ha bisogno).

Inoltre, è particolarmente ricca di ferro, di calcio e di vitamina B12 che aiutano l’accrescimento osseo e prevengono l’anemia sideropenica e megaloblastica.

 

Dubbi e perplessità

In molti paesi europei (tra cui l’Italia) è stato registrato uno scarso interesse nei confronti di questo fenomeno che, addirittura, viene ritenuto dannoso.

Secondo un’indagine Coldiretti, infatti, il 54% dei consumatori italiani si dice in disaccordo con le decisioni di Bruxelles, ritenendo il fatto come un vero e proprio attacco alla dieta mediterranea.

Inoltre, le proteine degli insetti possono scatenare reazioni allergiche (soprattutto nei soggetti già allergici ai crostacei, ai molluschi e agli acari della polvere; (Fig.5 Tabella allergeni che attualmente devono essere dichiarati in etichetta.[Fonte: mensapiodecimo.eu]) e, per questo, dovranno sempre comparire in etichetta tra i vari allergeni già indicati.

 

 

Approfondimento: altri novel food

Per chi fosse interessato al mondo degli “alimenti nuovi”, sulla pagina web dell’UE, nello specifico nella sezione “Food Safety” (Sicurezza Alimentare), è disponibile con l’elenco completo dei prodotti autorizzati o meno dall’EFSA.

In questo elenco figurano, per esempio:

  • La spirulina: microalga blu/verde, utilizzata fin dall’antichità dagli Aztechi. Ad oggi viene commercializzata sottoforma di compresse, polveri, fiocchi ed è utilizzata come fonte di vitamina B12 che protegge il fegato, aiuta il sistema immunitario e previene le allergie.(Fig.6 Alga spirulina. [Fonte: essentialnutrition.com.br]);
  • Cumino nero (Nigella sativa): erba annuale della famiglia delle Ranuncolaceae, i cui semi sono ricchi di oli, di proteine, di alcaloidi e saponine.(Fig.7 Cumino nero. [Fonte: improntaunika.it]);
  • Erba medica (Medicago sativa): pianta leguminosa, originaria dell’Asia occidentale, viene comunemente coltivata come fonte di foraggio per gli animali ruminanti(Fig.8 Medicago sativa (erba medica) [Fonte: infonortedigital.com]).

Fonti